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L'Orso Polare: riproduzione

Ricerche > L'Orso Polare

Durante la stagione riproduttiva (dalla fine di marzo fino a giugno) i maschi combattono furiosamente per la femmina. Le coppie che intendono riprodursi rimangono insieme per circa una settimana, quindi si separano.

Dopo l'accoppiamento, quest'ultima scava una tana nella neve e passa in letargo i mesi più freddi. All'interno della tana la temperatura può superare di una quarantina di gradi quella esterna. In gennaio, nove mesi circa dopo l'accoppiamento, nascono generalmente due cuccioli, ognuno pesa solo 600 g, grande quasi come un porcellino d'india. Durante i primi 40 giorni i piccoli hanno gli occhi chiusi e sono privi di pelo; vengono quindi tenuti al caldo vicino al petto della madre, da cui succhiano il latte ogni poche ore. I cuccioli vengono allattati nella tana finché non pesano circa 10 kg e non sono abbastanza grandi per potersi avventurarsi sulle banchise durante i mesi di marzo e aprile. Nella maggioranza delle aree rimangono con la madre per circa 2,5 anni, prima di intraprendere la propria strada.

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